Natale in…attività!

In questo periodo di chiusura della scuola, possiamo approfittare per far svolgere alcune attività ai nostri bambini. Per quelli più piccoli, 3-6 anni, possiamo predisporre attività di tipo fino-motorie e grosso-motorie; Il movimento, nel metodo, è molto importante: risponde al bisogno di coordinazione e controllo psicomotorio, di scoperta ed è indispensabile per lo sviluppo armonico del bambino. Con la ripetizione dei movimenti, questi, diventano sempre più precisi e, il bambino, acquisisce sicurezza e pianificazione nelle azioni.
Predisponiamo, dunque, attività di:

  • Aprire/Chiudere
  • Infilare/Sfilare
  • Inserire/Estrarre
  • Avvitare/Svitare

Inoltre, possiamo proporre altre attività:

  • Versare
  • Travasare
  • Piegare
  • Allacciare
  • Spostare
  • Incollare
  • Ritagliare
  • Perforare

” Ciò che muove il bambino all’attività è un impulso interiore primitivo, quasi un vago senso di fame interna, ed è la soddisfazione di questa fame che lo conduce a poco a poco ad un complesso e ripetuto esercizio dell’intelligenza nel comparare, giudicare, decidere un atto, correggere un errore. ”

Maria Montessori

Tutte, sono utili per sviluppare la motricità fine, la coordinazione oculo-manuale, la concentrazione e la precisione dei movimenti.
Infine, proponiamo attività di disegno libero, coloritura di immagini e frottage.
E, con attività di manipolazione di materiali e tecniche diverse, il bambino, sperimenta l’esplorazione sensoriale, oltre che la forza e la pressione della mano e la sua creatività.
Prepariamo l’ambiente in modo da offrire ad egli, quindi, la possibilità di incontrare materiali e linguaggi diversi per valorizzare la sua creatività e la sua espressività; di attivare le mani, il pensiero, le emozioni.
Per le attività di tipo grosso-motorie (stimolano la coordinazione, l’equilibrio, statico e dinamico, e riguardano le abilità richieste per controllare braccia, gambe e tronco) organizziamo diversi giochi per la capacità di coordinazione, occhio-mano e occhio-piede, l’equilibrio, la regolazione della forza, la mira e la prontezza:

  • 1,2,3…stella!,
  • Centra il bersaglio
  • Ponte tibetano
  • Campana
  • Salto della corda
  • Giochi con la palla
  • Baseball, Basket, Rugby e tutti i giochi di lancio-afferro
  • Bowling
  • Camminare su una linea o seguire un percorso
  • Andare in bicicletta

Con i bambini più grandi, 6-11 anni, possiamo organizzare, oltre tutte queste attività, anche delle uscite/gite/escursioni in famiglia, così da favorire i bisogni di questo periodo: l’autonomia, la concentrazione, la riflessione, la scoperta del mondo. Per Maria Montessori, le uscite sono, per la scuola primaria, “una chiave per la cultura” (Dall’infanzia all’adolescenza).

Organizziamo alcune attività di preparazione all’uscita e mettiamo a disposizione del materiale. Aiutiamo e guidiamo il bambino a raccogliere le informazioni, anche attraverso le cartine geografiche, a verificare il tragitto, i costi, eventuali mezzi di trasporto, biglietti, orari, tempi di percorrenza, storia del luogo, ecc.
Ciò consente la consapevolezza di quello che si va a fare e/o a vedere.
Permette, inoltre, di sviluppare spirito di iniziativa ed entusiasmo.
Se l’uscita riguarda un’esperienza in natura, il luogo scelto può essere considerato come un laboratorio scientifico. Invitiamo il bambino a procurarsi il materiale e gli strumenti per la raccolta dei dati: carta, matita, bussola, contenitori per raccogliere eventuali campioni, lente d’ingrandimento, ecc.
Infine possiamo proporre al bambino di creare un decalogo su cui scrivere una serie di regole di comportamento a cui attenersi durante tutto il corso dell’uscita.
Infine, come ultima attività, possiamo creare con il bambino, in casa, in questi giorni:

  • un cartellone con la divisione delle responsabilità (apparecchiare, sparecchiare, pulire il tavolo, ecc.);
  • un calendario settimanale, con le attività e i compiti che deve svolgere ogni giorno, in modo che il bambino possa fare riferimento ad esso, in modo autonomo;
  • abitudine al dialogo, affinché egli capisca l’importanza di uno scambio costruttivo, a partire già da questa età.

NOTA
Nel testo viene indicato il termine bambino solo nell’accezione maschile, per rendere la lettura fluida. Tuttavia, il riferimento è sempre all’identità sia maschile che femminile.

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